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Carambola: il frutto a stella che viene dallo Sri Lanka

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La carambola è conosciuta anche come frutto stella per via della sua forma caratteristica, ha un sapore molto dolce con un retrogusto piuttosto aspro. La carambola è originaria dello Sri Lanka e viene coltivata in molte zone del sud-est asiatico dove cresce anche in maniera spontanea. La carambola che consumiamo noi è importata da questi paesi perché sono rare le coltivazioni in occidente. Il nome scientifico dell’albero della carambola è averrhoa carambola mentre il frutto si chiama belimbing manis o kamrakh. È un sempreverde e ama il clima umido, prima di produrre i frutti si riempie di fiori di colore lilla molto suggestivi e profumati.

Un frutto di carambola arriva a pesare anche 130 grammi, e la polpa è croccante, il sapore (aspro o dolce) dipende dalla quantità di acido ossalico contenuta al suo interno. I semi sono commestibili ed è perfetta sia per le insalate che per i dolci. La carambola ha un basso contenuto calorico, pensate che 100 grammi di prodotto hanno solo 31 calorie, secondo i popoli dello Sri Lanka un consumo eccessivo e duraturo nel tempo può portare ad avere problemi ai reni. Noi ci fidiamo dei nutrizionisti in questo caso che hanno rilevato uno straordinario potere nutritivo derivato dalle sostanze contenute al suo interno. La buccia (dall’aspetto ceroso) è ricca di fibre, indispensabili per prevenire l’assorbimento del colesterolo cattivo (LDL) e per proteggere la mucosa del colon dalle sostanze tossiche.

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Ma non finisce qui, perché questo frutto tropicale, contiene la vitamina C e più volte vi abbiamo raccontato quanto è importante per il nostro organismo. La vitamina C è idrosolubile e antiossidante ed è indispensabile per la sintesi del collagene, una proteina che mantiene integri i vasi sanguigni, la pelle, gli organi e le ossa. Consumando cibi ricchi di vitamina C come la carambola, si hanno meno possibilità di contrarre lo scorbuto (o malattia dei marinai) e i globuli bianchi diventano più forti e aggressivi. La carambola è uno scrigno di benessere, all’interno del quale vi sono alcuni dei flavonoidi più importanti come la quercetina, l’epicatechina e l’acido gallico che neutralizzano l’effetto dei radicali liberi. Non mancano i minerali più conosciuti come potassio, fosforo, zinco e ferro.

Come mangiare la carambola

Uno dei modi per mangiare la carambola è quello di affettarla e mangiarla, la buccia è commestibile, quindi è un frutto adatto ai pigri. Potete aggiungere le fette di carambola alle vostre insalate, creando piatti unici e originali con ananas, papaya, uva, mango, fragole, arance, bacche di goji, mandorle e pinoli. Per il condimento è perfetta una vinaigrette al limone e miele, un topping alla frutta o la glassa di aceto balsamico. Per dare un tocco esotico è perfetto il cocco grattugiato.
Essendo molto decorativa, la carambola può rendere molto più divertente una coppa di gelato, e se la caramellate potete guarnire torte e crostate.

Se amate i cocktail di frutta basta praticare un’incisione per agganciarla al bicchiere. Una ricetta semplice prevede l’utilizzo di mango, succo d’arancia, ghiaccio, cannella, miele e carambola. Basta mettere tutto nel frullatore per ottenere una bevanda rigenerante. Aggiungendo del rum o liquore alla frutta, avrà un gusto ancora più deciso.

Flavia

La salute non s’acquista coll’andar dal farmacista. [cit.]

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