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Daikon: benefici e proprietà del ravanello cinese

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Il daikon è una radice di origine asiatica diffusa anche in Europa, è considerato un bruciagrassi naturale e agisce in maniera diversa in base a come viene assunto, fresco o secco. L’aspetto del daikon è simile ad una carota bianca, ma appartiene alla stessa famiglia delle verze e dei cavoli, le foglie infatti ricordano molto quelle delle rape. Pur essendo poco apprezzato dalla nostra tradizione culinaria, il daikon ha virtù terapeutiche e contiene i principali nutrienti indispensabili per lo sviluppo del nostro organismo come sali minerali e vitamine B e C. In Giappone il daikon si serve insieme alle tempure e ai fritti perché favorisce la digestione dei cibi più pesanti, ma ha altre virtù salutari tra cui disintossicanti, diuretiche e drenanti, ecco perché spesso viene consigliato per combattere la ritenzione idrica e la cellulite. Una proprietà poco conosciuta del daikon è quella mucolitica, e combatte in maniera naturale raffreddore e mal di gola.

Daikon fresco

Il daikon consumato fresco contrasta i grassi visibili. È disponibile al supermercato o nei negozi di alimenti bio, il sapore ricorda il nostro ravanello, anche se è meno piccantino. La parte che può essere consumata cruda è quella posta alla sommità, e si può grattugiare o ridurre in scaglie. La parte più bassa ha un sapore più intenso, ed è preferibile cuocerla al vapore o al forno. Il daikon è un ottimo contorno e arricchisce zuppe e minestre. Abbiamo trovato qualche ricetta molto gustosa, ma prima di metterci ai fornelli insieme, proseguiamo con altre proprietà interessanti.

Daikon secco

A differenza di quello fresco, il daikon secco agisce sui grassi profondi, ovvero quelli che si depositano negli organi. La radice essiccata viene fatta rinvenire in acqua tiepida prima dell’uso. In Giappone il daikon secco è apprezzato perché brucia i grassi intorno al cuore e al fegato. Una ricerca canadese ha dimostrato che per vedere se i nostri organi sono ricoperti di grasso, basta misurare il girovita, gli esperti consigliano alle donne di restare sotto gli 88 centimetri, mentre agli uomini sotto i 102.

Il daikon si trova anche nei vasetti di vetro, tagliato a julienne e poi fermentato con l’umeboshi. Dalla fermentazione, vengono sviluppati degli enzimi che stimolano la digestione e il sapore piccante viene attenuato. Ricordiamo che il daikon contiene solo 15 calorie per 100 grammi, quindi potete mangiarne a volontà poiché non vi sono controindicazioni che derivano dal suo consumo eccessivo.

Come cucinare il daikon

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  • Daikon fritto
    Prendete 3 daikon e tagliateli a fette. Immergetele nell’olio bollente e fate dorare da entrambi i lati. Fate asciugare l’olio in eccesso, salate e servite molto caldo.
  • Daikon al forno con carote
    Prendete 3 daikon e 2 carote, tagliateli a pezzi e disponeteli su una teglia da forno coperta con carta forno. Salate, pepate e cospargete con olio extravergine di oliva, salsa di soia, e rosmarino. Mettete in forno per 25 minuti a 200°c.
  • Daikon e verdure con spaghetti di soia
    Prendete 1 daikon, 1 carota e zucchina. Tagliate a fiammifero e fate saltare a fuoco vivo nel wok con olio extravergine di oliva, salsa di soia e sale. Nel frattempo cuocete gli spaghetti di soia, scolate e trasferite nel wok. Fate saltare e servite subito.
Flavia

La salute non s’acquista coll’andar dal farmacista. [cit.]

1 Comment

  1. Me lo ha fatto assaggiare una mia amica cinese, non mi piace, non sa di nulla.

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