Onicomicosi unghie piedi

Onicomicosi: buone abitudini per prevenirla

Onicomicosi unghie piedi
La piscina è uno di quei luoghi che non conosce ne’ stagioni ne’ età: sia d’estate che d’inverno, sono sempre tantissime le persone (grandi, piccini e anziani) che frequentano questo toccasana per la nostra salute e per il nostro umore. Dai baby corsi alla ginnastica riabilitativa, il nuoto è uno sport completo che dona grandi vantaggi a chi lo pratica; tuttavia, per chi frequenta le piscine sa’ che non è tutto oro quello che luccica: nelle docce, negli spogliatoi e, più in generale, negli ambienti comuni le probabilità di contrarre l’onicomicosi sono molto elevate.

L’onicomicosi, come suggerisce il nome, attacca le unghie tramite un fungo: in un primo momento, sotto l’unghia, c’è una macchiolina biancastra che poi diventa giallognola e, infine, porta allo sfaldamento della stessa.

Frequentando ambienti umidi e bagnati, quali appunto quelli della piscina, sono molto elevate le probabilità di entrare in contatto con il fungo e basta una piccola fessura o un lieve taglietto per far sì che questo penetri nella pelle e attacchi l’unghia.
Fortunatamente, però, per prevenire l’onicomicosi basta molto poco: innanzitutto ricordiamoci di asciugare per bene i nostri piedi prima di metterli in calzini e scarpe. Oltre alla pianta e al dorso, è bene passare anche fra le dita dei piedi l’asciugamano. Un’altra regola sempre valida è l’utilizzo di ciabatte negli ambienti comuni: in piscina, sicuramente gli ambienti più a rischio sono a bordo della vasca, nelle docce, negli spogliatoi; al mare, oltre alle docce, ai bagni e ai camerini, non sottovalutiamo che possiamo entrare in contatto (sia pur con minori probabilità) con il fungo anche sulle passerelle o al bar.
Una volta che i sintomi si fanno evidenti, la via d’uscita più veloce è senz’altro evitare il fai-da-te e rivolgersi con tempismo da un medico: se siete in villeggiatura, un primo consulto potrebbe darvelo il farmacista o uno dei punti di primo soccorso presenti sulle principali spiagge. Dopo aver concluso la terapia somministrata, la lezione per la volta prossima sarà senz’altro quella di ricordarci ciabatte e perfetta asciugatura!
Per saperne di più sull’onicomicosi, molte informazioni utili le trovate al link http://www.saperesalute.it/disturbi-patologie/come-si-arriva-alla-diagnosi-di-onicomicosi

 

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