Dieta South Beach: Istruzioni, benefici, rischi e consigli utili

Dieta South Beach
Dieta South Beach: Istruzioni, benefici, rischi e consigli utili

Ancora una dieta che arriva da Oltreoceano.

Sviluppata dal cardiologo americano Arthur Agatson, la Dieta South Beach nasce con lo scopo di eliminare i chili in eccesso, mantenere il proprio peso forma e minimizzare i rischi dell’insorgere di patologie cardiovascolari.

Ecco dunque alcune informazioni utili su chi desiderasse avvicinarsi a questo regime alimentare, inclusi benefici e possibili rischi.

Dieta South Beach: Come funziona

Nata per combattere i rischi legati a patologie cardiovascolari e diabete, la Dieta South Beach si basa su tre principi chiave:

  • Riduzione dei carboidrati
  • Attenzione all’indice glicemico degli alimenti
  • Scelta accurata dei grassi

Tre sono anche le fasi previste da questo programma alimentare, che può venire così strutturato:

Prima Fase: Induzione

La prima fase della Dieta South Beach è la più restrittiva: in questo periodo – di durata di due settimane circa – è necessario indurre dei particolari processi metabolici necessari per il consumo della massa grassa.

Per raggiungere l’obiettivo, vengono quasi totalmente eliminati dalla dieta tutti i carboidrati, inclusa frutta ed alcuni tipi di verdura, e dei grassi saturi. Il piano alimentare prevede inoltre il consumo di molta acqua e cinque pasti giornalieri, da rispettare rigorosamente.

In questa prima fase si può ottenere un dimagrimento dai 4 ai 6 kg.

Seconda Fase: Raggiungimento del peso forma

Durante la seconda fase vengono pian piano reintrodotti alcuni alimenti contenenti carboidrati (preferibilmente integrali e ricchi di fibre), ma comunque ad un livello molto limitato.

Questo secondo periodo non ha una durata fissa, bensì termina con il raggiungimento del peso forma.

Terza Fase: Mantenimento

Dopo il completamento della seconda fase, per mantenere il peso forma è necessario seguire per tutta la vita un regime alimentare che includa il consumo di massimo tre porzioni e frutta ed altrettante di cereali.

Nel caso dovesse capitare di riprendere dei chili, basterà ripetere l’intero ciclo della Dieta South Beach partendo dalla prima fase.

Dieta South Beach: Cosa e come mangiare

Come abbiamo visto, la Dieta South Beach prevede tre fasi ben distinte in cui gli alimenti concessi e vietati variano notevolmente. Prima di andare ad analizzare ogni singola fase nel dettaglio, è però possibile dare uno sguardo d’insieme ad alcune regole base:

  1. Carboidrati
    Questo regime alimentare fa una netta distinzione tra due tipi di carboidrati:

    • Carboidrati buoni: si tratta dei carboidrati complessi, come quelli contenuti nella verdura ed in alcuni tipi di cereali e frutta
    • Carboidrati cattivi: questa categoria è rappresentata sostanzialmente dallo zucchero e, di conseguenza, tutti gli alimenti che lo contengono in notevoli quantità come dolci, gelati, prodotti da forno ed alcuni tipi di frutta

Inutile dire che la preferenza dovrebbe venire data ai “carboidrati buoni”, limitando il più possibile gli alimenti contenenti la seconda tipologia.

  1. Grassi

Così come per i carboidrati, la Dieta South Beach distingue due tipi di lipidi:

  • Grassi mono- e polinstaturi (principalmente gli Omega 3)
  • Grassi saturi e trans (o idrogenati)

Mentre i primi sono fondamentali per il corretto funzionamento del nostro organismo, i secondi possono risultare dannosi e vanno dunque diminuiti, se non del tutto eliminati.

Vediamo dunque quali alimenti è possibile consumare nelle varie fasi della Dieta South Beach:

  1. Prima Fase
    • Alimenti vietati: pane, pasta, riso, patate, prodotti da forno, zucchero, miele, dolci, frutta, succhi, alcolici
    • Alimenti concessi: verdura, carne (inclusi affettati), pesce, uova, latte scremato, formaggi magri, frutta secca, tè e caffè
  2. Seconda Fase

Rispetto alla prima fase, si possono aggiungere i seguenti cibi:

  • Alimenti concessi liberamente: latte scremato, legumi, frutta (salvo eccezioni), vino rosso
  • Alimenti concessi con moderazione: pasta integrale, riso integrale, cereali integrali, banane, ananas, cioccolato fondente e miele
  1. Terza Fase

Possono venire consumate ogni giorno tre porzioni di frutta e tre porzioni di “carboidrati buoni”

Dieta South Beach: Proprietà benefiche e dimagranti

Grazie ai suoi principi base, soprattutto legati alle distinzioni tra i diversi tipi di grassi e carboidrati, la Dieta South Beach può avere numerosi effetti benefici sull’organismo:

  • Grande efficacia nel contrastare il diabete
  • Notevole riduzione di rischi cardiovascolari
  • Prevenzione di alcuni tipi di cancro
  • Rapida perdita di peso ed ottimo mantenimento
  • Riduzione della cellulite
  • Basso rischio di attacchi di fame nervosa grazie alla presenza di spuntini ed al potere saziante degli alimenti

Dieta South Beach: Controindicazioni e rischi

Così come la maggioranza dei regimi alimentari restrittivi, la Dieta South Beach presenta delle controindicazioni tutt’altro che trascurabili che possono finire anche per risultare dannose per la salute.

In particolare, questo regime alimentare risulta estremamente squilibrato nella sua prima fase (ed in parte anche nella seconda), nonché povero di vitamine, sali minerali ed altre sostanze fondamentali per il corretto funzionamento del nostro organismo.

Per questo motivo è fondamentale approcciarsi alla Dieta South Beach sotto costante controllo medico e solo in assenza di importanti patologie, nonché durante il periodo di gravidanza e allattamento.

Elisa

Notizie, consigli e curiosità per aiutare a ritrovare uno stile di vita salutare... senza dimenticare la bellezza!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.