Come disinfettare il biberon usando i metodi naturali

Scopriamo insieme quali sono i metodi naturali più utilizzati ed efficaci per la pulizia approfondita del biberon del tuo bambino.

I bambini sono molto sensibili alle infezioni rispetto agli adulti, perchè il loro sistema immunitario non è ancora pronto a fronteggiare germi e batteri. Per questo motivo, se si ha un neonato in casa, è bene prestare attenzione all’igiene di tutto ciò che può venire a contatto con lui. A partire dal biberon.

Tuttavia recenti ricerche (come questa, denominata “Hygene hyoptesis”, fonte qui) hanno confermato come l’eccesso di igiene possa portare più facilmente all’insorgenza di allergie nel bambino. Perciò è bene non esagerare nella disinfezione: l’ambiente e gli oggetti che circondano il bebè devono essere puliti, ma non totalmente sterili.

bebè che beve al biberon

Quali e quanti biberon acquistare?

Quando si acquista un biberon – o, meglio, più di uno, in modo da permettere una pulizia e un’asciugatura accurate di ciascuno – si consiglia di prestare attenzione al materiale da cui esso è composto. Quelli in vetro sono i più facili da pulire e sterilizzare, in quanto più resistenti alle alte temperature e agli agenti chimici, sia naturali che sintetici. Tenendo conto però che la sterilizzazione frequente sia sconsigliata, si possono acquistare biberon di plastica, più leggeri e resistenti agli urti. Nel caso di quelli di plastica è bene assicurarsi che siano privi di BPA (bisfenolo A): l’esposizione a questa sostanza chimica potrebbe portare effetti negativi sul sistema immunitario del bambino.

Fino a che età è bene sterilizzare?

La questione è controversa e gli esperti concordano solo sull’inutilità e anzi sulla nocività della pratica di disinfettare a oltranza tutto ciò che può entrare a contatto col bambino. Per questo motivo ci sono pediatri che raccomandano di sterilizzare il biberon solo per i primi 2-3 mesi, altri che consigliano di continuare fino a 7-8 mesi e altri ancora che si spingono il termine fino al primo anno di vita. In generale è bene che il bambino sviluppi le proprie difese immunitarie in maniera graduale e costante. Perciò, esclusi i momenti successivi all’acquisto del biberon e ai periodi di malattia del piccolo, si suggerisce di ricorrere al semplice lavaggio degli oggetti che mette in bocca, magari con dei metodi naturali, ecologici e affatto rischiosi per la salute del bambino.

I metodi naturali per disinfettare il biberon

Per sterilizzare i biberon esistono in commercio appositi sterilizzatori a vapore e soluzioni chimiche sterilizzanti, a cui ricorrere subito dopo l’acquisto o in condizioni di scarsa igiene. Tuttavia dopo ogni poppata si può ricorrere ai sempre validi “rimedi della nonna“, per lavare e disinfettare il biberon del nostro bebè. Ci sono infatti validi motivi per scegliere di evitare i detergenti chimici aggressivi presenti sul mercato, dall’impatto nocivo di questi prodotti sull’ambiente al pericolo di residui potenzialmente tossici sulle pareti della bottiglia.

  • Con sale grosso e acqua. La prima soluzione per disinfettare il biberon in maniera naturale prevede l’utilizzo combinato di acqua e sale grosso. Per prima cosa è necessario smontare il biberon in ogni sua parte, separando il recipiente dalla ghiera e dalla tettarella. Sciacquare poi accuratamente ciascuna parte sotto l’acqua calda, poi lasciare tutto ad asciugare su un piano asciutto e pulito. Dopodichè riempire il biberon di sale grosso (raggiungete la tacca dei 40 ml se il biberon è da 120 ml, quella degli 80 ml se invece è da 250 ml). Avvitate la tettarella e la ghiera e agitate energicamente per due minuti. In questo modo i grani del sale sfregheranno sulla superficie interna della bottiglia e rimuoverà tutti i residui grassi e i germi che lì i depositano. A fine operazione, sciacquate con cura e separatamente tutte le parti del biberon, e lasciate asciugare per il tempo necessario.
  • Col bicarbonato. Il potere disinfettante di questa sostanza è ormai assodato, quindi perchè non approfittarne per disinfettare oggetti e indumenti del nostro bambino? Potete scegliere di sfregare le componenti del biberon con una pastella formata da 3 cucchiai di bicarbonato e mezzo bicchiere d’acqua, sciaquare e poi bollire tutto per 10 minuti, oppure far prima bollire un pentolino d’acqua, aggiungervi un cucchiaio di bicarbonato e una manciata di sale grosso e immergervi tettarelle e biberon per la stessa durata. Il bicarbonato può essere usato anche per disinfettare e pulire a fondo il lavandino, se siete soliti lavare il contenitore immergendolo in acqua e sapone.
  • In acqua bollente. Da sempre il calore e le alte temperature vengono impiegate per eliminare germi e batteri. Dopo esservi assicurati che la plastica del nostro biberon resista alla bollitura, versate dell’acqua in un tegame molto capiente e aggiungeteci le bottiglie e le tettarelle, avendo cura che si riempiano e che restino coperte dall’acqua. Coprite tutto con un coperchio pulito e portate l’acqua a bollore. Mentre l’acqua bolle potete immergervi per qualche minuto le punte di una pinza da cucina, con cui poi estrarrete la bottiglia dalla pentola. Dopo 15 minuti dall’inizio del bollore il biberon è pronto per essere estratto: lasciatelo ad asciugare capovolto su un canovaccio pulito. Evitate di utilizzare la stessa pentola per usi diversi e riutilizzatela per la disinfezione del biberon.
  • Detersivi bio. Per i genitori più apprensivi e scrupolosi, esistono ormai sul mercato detersivi biologici, contenenti solo sostanze naturali. Biodegradabili, dermatologicamente testati e rispettosi dell’ambiente, questi prodotti sono una valida alternativa ai metodi naturali.

Ricordatevi sempre di…

  • lavare le mani con acqua calda e sapone prima di passare alla procedura di pulitura del biberon, e soprattutto prima di prenderlo in mano per dar da mangiare al vostro bambino. In questo modo preverrete la diffusione di infezioni;
  • lasciar asciugare completamente il biberon, poggiangolo su un porta-biberon opportunamente igienizzato o semplicemente in un luogo ben ventilato. Così eviterete la creazione di muffe su biberon e tettarelle;
  • ispezionare periodicamente tettarelle e anelli, per accertarvi che non ci siano rotture e crepe dovute ai lavaggi o alla suzione. Germi e batteri infatti prolificano in queste fessure, rendendo meno efficace il lavaggio di routine.

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