Intolleranza lievito

Intolleranza al Lievito: Descrizione, Diagnosi, Dieta e Cura

Intolleranza lievito
Intolleranza al lievito: descrizione, diagnosi, dieta e cura

Se le intolleranze e le allergie alimentari devono la loro pericolosità alla frequente mancata diagnosi, paradossalmente ce n’è una che viene diagnosticata anche troppo spesso…

Stiamo parlando dell’Intolleranza al Lievito, una patologia molto rara a cui vengono spesso attribuiti sintomi con tutt’altra origine facendone un vero e proprio “capro espiatorio” medico.

Vediamo dunque di capire meglio in cosa si tratta, imparando a riconoscerne i sintomi, comprenderne i reali rischi e attuare le contromisure necessarie.

Intolleranza al Lievito: Descrizione

Per comprendere l’Intolleranza al Lievito è necessario prima capire cosa sono esattamente i lieviti.

Utilizzati in larga misura nella produzione di prodotti da forno e alcolici, altro non sono che dei funghi monocellulari che attivano il processo di fermentazione del glucosio producendo anidride carbonica ed alcol etilico. Nel caso di pane e dolci, l’anidride carbonica prodotta dalla fermentazione rimane intrappolata nei reticoli delle proteine della farina, provocandone il gonfiamento tipico del prodotto lievitato.

In caso di intolleranza, quando viene ingerito un alimento contenente lievito l’organismo ha una reazione tossica che risulta, tra le altre cose, in un’alterazione della flora intestinale con conseguenti sintomi quali meteorismo, gonfiore e diarrea.

Intolleranza al Lievito: Incidenza sulla popolazione

Come anticipato nell’introduzione, l’Intolleranza al Lievito viene spesso usata come “capro espiatorio” per giustificare la presenza di alcuni sintomi con origine in realtà molto diversa. La presenza di sintomi quali gonfiore e meteorismo viene infatti fin troppo facilmente ed affrettatamente ricondotta alla natura lievitante di questi funghi.

Gli individui realmente colpiti da questa patologia sono dunque una percentuale molto bassa, anche per via del fatto che il lievito presente nei prodotti da forno è sempre sottoposto a cottura prima del consumo e di conseguenze provoca una reazione di intolleranza solo in rarissimi casi.

Intolleranza al Lievito: Sintomi e Diagnosi

I sintomi provocati dall’Intolleranza al Lievito sono piuttosto generici e rendono di conseguenza difficoltosa la diagnosi da parte del medico. In generale, gli effetti visibili più comuni di questa intolleranza alimentare sono:

  • Spossatezza, crambi, dolori muscolari
  • Asma, riniti e infiammazione delle vie aeree
  • Eruzioni e sfoghi cutanei
  • Alitosi
  • Meteorismo, diarrea, stipsi ed altri disturbi intestinali
  • Emicranie provocate dalle continue vasodilatazioni e vasocostrizioni date dalle sostanze contenute nel lievito

Dal momento che sta diventando molto comune puntare il dito contro il lievito anche quando non è la reale causa dei sintomi incriminati, si consiglia di eliminare gli alimenti lievitati dalla propria dieta per due settimane e verificare se gli episodi di malessere scompaiono oppure no.

Per una diagnosi più precisa è comunque possibile sottoporsi ad uno speciale test, che però non viene sempre riconosciuto. Si tratta del DRIA Test, un esame che prevede la misurazione della potenza muscolare prima e dopo l’assunzione da parte del paziente della sostanza verso cui si sospetta sia intollerante. In caso di effettiva intolleranza alimentare, infatti, si dovrebbe riscontrare un calo nella forza del muscolo.

Intolleranza al Lievito: Rimedi e precauzioni

Così come per molte intolleranze alimentari (come, ad esempio, quella al lattosio) non esiste una vera e propria cura quanto piuttosto un processo di rieducazione dell’organismo.

In caso venga effettivamente diagnosticata un’intolleranza al lievito, è necessario abolire dalla dieta tutti gli alimenti contenenti questa sostanza (pane, dolci e prodotti da forno in primis) per poi reintegrarli gradualmente permettendo al corpo di riabituarvisi.

Intolleranza al Lievito: Dieta da seguire

Nei casi in cui è necessario eliminare – almeno temporaneamente – il lievito dalla propria dieta, si dovrà modificare la propria alimentazione tenendo conto di alcuni accorgimenti.

Prima di tutto, bisognerà eliminare completamente alcuni alimenti come:

  • Prodotti da forno (pane, torte, dolci, ecc.)
  • Pizza
  • Funghi
  • Formaggi stagionati
  • Salumi stagionati
  • Vino
  • Birra
  • Aceto
  • Sidro
  • Salsa di soia
  • Malto d’orzo
  • Alcuni superalcolici

Tra i cibi concessi abbiamo invece:

  • Pasta
  • Grissini secchi
  • Pane azzimo
  • Gallette
  • Prodotti lievitati con lievito chimico o bicarbonato
Elisa

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