Intolleranza al lattosio

Intolleranza al Lattosio: Descrizione, Diagnosi, Dieta e Cura

Intolleranza al lattosio
Intolleranza al Lattosio: Descrizione, Diagnosi, Dieta e Cura

È una delle intolleranze alimentari più diffuse sul pianeta, arrivando a colpire anche la totalità degli appartenenti ad alcuni gruppi etnici. Stiamo parlando dell’intolleranza al lattosio, una patologia estremamente comune ma non sempre facile da riconoscere.

Ma in cosa consiste questa intolleranza? A cosa è dovuta? E come bisogna comportarsi una volta identificata?

Di seguito trovate alcune informazioni utili per rispondere a tutte queste domande.

Intolleranza al lattosio: Descrizione

Un soggetto è riconosciuto come intollerante al lattosio il proprio organismo non è in grado di digerire correttamente questa sostanza con conseguenti sintomi legati al sistema gastrointestinale. Non si verificano, invece, forme di reazione allergica.

A livello biochimico, la causa è la scarsità (o, addirittura, la totale assenza) delle lattasi, enzimi responsabili per la scissione del lattosio in due zuccheri semplici: glucosio e galattosio. Di conseguenza, il lattosio non può essere digerito e assorbito dall’organismo.

In alcuni rarissimi casi, invece, l’intolleranza al lattosio è invece legata alla carenza di enzimi proteolitici, necessari per digerire le proteine del latte.

L’intolleranza al lattosio si divide in due categorie:

  • Primaria: il deficit di lattasi è di origine genetica ed i sintomi si presentano dunque già nei primi mesi di vita
  • Secondaria o Transitoria: Determinata da una temporanea perdita dell’enzima in seguito a lesioni del sistema gastrointestinale, diete sbilanciate oppure casi di celiachia non diagnosticati

Intolleranza al lattosio: Incidenza sulla popolazione

Quella al lattosio è una delle intolleranze alimentari più diffuse sul nostro pianeta, con picchi di concentrazione tra le popolazioni di origine asiatica, alcune etnie africane, gli indigeni americani e australiani.

Anche in Italia, però, il tasso di incidenza è molto alto, tanto che viene stimato intorno al 40% con prevalenza nelle regioni meridionali.

Intolleranza al lattosio: Sintomi e Diagnosi

A differenza di altri tipi di intolleranze o allergie, l’intolleranza al lattosio presenta sintomi non violenti che possono venire facilmente confusi con dei normali disturbi al sistema gastro-intestinale: gonfiore, meteorismo, flatulenza, diarrea, crampi, e così via.

In caso di sospetti, è possibile verificare la diagnosi con un semplice esame – il breath test – in grado di individuare l’eventuale presenza di questa patologia analizzando le concentrazioni di idrogeno nell’aria espirata.

Intolleranza al lattosio: Dieta da seguire

Trattandosi di un’intolleranza alimentare, i soggetti affetti da intolleranza al lattosio devono prestare particolare attenzione alla propria dieta ed alimentazione. Ecco alcuni consigli:

  • Intolleranza Primaria
    Chi non possedesse l’enzima della lattasi fin dalla nascita, deve evitare il più possibile alimenti contenenti lattosio e avere cura nella scelta della propria dieta. Ecco alcuni cibi che permettono di evitare controindicazioni:

    • Yogurt
    • Latti e latticini delattosati
    • Latte di soia e di riso
    • Alimenti probiotici
    • In piccola misura, formaggi stagionati (evitare, invece, i formaggi freschi)
  • Intolleranza Secondaria.

Come già spiegato, in questo caso la lattasi non è assente per un problema genetico e ne può essere dunque stimolata la produzione grazie ad un’integrazione graduale di latticini. Si consiglia dunque di assumere prodotti a base di lattosio inizialmente in piccole quantità per poi aumentare gradualmente le dosi.

Intolleranza al lattosio: Rimedi e precauzioni

L’intolleranza al lattosio non può venire curata con dei farmaci.

Come già illustrato, nei casi di intolleranza secondaria è possibile stimolare la produzione degli enzimi responsabili per la scissione del lattosio grazie alla graduale introduzione di latticini nella propria dieta.

Se invece si tratta di un deficit genetico non reversibile è importante assumere regolarmente integratori di calcio per evitare carenze di questo importante minerale.

È inoltre possibile tentare di attenuare i sintomi tramite l’assunzione di sostituti enzimatici per la lattasi, ovviamente dietro rigoroso controllo medico.

Elisa

Notizie, consigli e curiosità per aiutare a ritrovare uno stile di vita salutare... senza dimenticare la bellezza!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.