pianta di dragoncello

Dragoncello: proprietà, uso e valori nutrizionali

dragoncello

Il dragoncello appartiene alla famiglia delle Asteracee, si tratta di un’erba aromatica che ha un gusto notevole, tanto è vero che è perfetta per chi segue una dieta a basso contenuto di sale. L’aspetto del dragoncello è quello di un’erba selvatica con foglie verde chiaro di forma allungata che emanano un odore intenso. È molto importante procedere alla raccolta del dragoncello prima che i fiori si schiudano. Vi consigliamo di usare il dragoncello con cautela perché può modificare il gusto dei cibi, l’esperienza gustativa è completa  e passa dall’anice al sedano, un sapore che viene esaltato in cottura.

Coltivazione

Per quanto riguarda la coltivazione del dragoncello, non è una pianta da balcone, ama i luoghi soleggiati e i terreni sabbiosi, i fusti possono raggiungere anche 1 metro di altezza e i fiori di colore giallastro sono riuniti in infiorescenze a forma di pannocchia. Nei vivai vi sono delle piantine di dragoncello in piccoli vasetti e, in base alla stagione si trovano due varietà di dragoncello. Il dragoncello russo fiorisce da luglio a ottobre, mentre quello francese si trova da settembre a giugno. Questo è di qualità superiore, infatti viene essiccato e venduto come tutte le spezie in pratiche boccette di vetro. Si abbina con piatti a base di pesce, verdura, uova e patate.

Utilizzo in cucina

Il dragoncello si trova in molte ricette della tradizione culinaria della regione Toscana e ovviamente in quelle francesi che prevedono tra gli ingredienti l’aceto aromatizzato al dragoncello. Se volete provare a realizzarlo a casa, a marzo staccate qualche fogliolina e gli steli di dragoncello e mettetelo in infusione con l’aceto. Per conservarlo potete essiccarlo, ma se volete mantenere intatto il suo aroma tritatelo e congelatelo in una bustina per alimenti. Una ricetta rubata agli chef francesi è il burro al dragoncello, per ogni 100 grammi di prodotto ammorbidito aggiungere 2 cucchiai di dragoncello e impastare, conservare nelle formine per il ghiaccio coperto con pellicola e conservare.

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Il dragoncello è originario dell’Asia centrale nella medicina popolare era ben noto per le sue proprietà digestivo e come stimolante per l’appetito. Oltre ad essere usato come spezia è ottimo per i decotti ed è indispensabile per purificare l’organismo in maniera naturale. Il dragoncello infatti favorisce la produzione di succhi gastrici, aumenta l’attività epatica e quella renale. Nel dragoncello sono presenti molte sostanze benefiche tra cui tannini, flavonoidi, terpene e cumare a cui sono attribuite proprietà antispasmodiche e antidolorifiche. Gli antichi Greci erano soliti masticare foglie di dragoncello quando avevano mal di denti. Se volete iniziare una terapia a base di dragoncello vi consigliamo di consultare il vostro medico e di concordarla insieme.

Dragoncello: curiosità sul nome

Dragoncello, ovvero “piccolo drago” è un nome attribuito a questa erba per via della forma della radici della pianta che sono così aggrovigliate che ricordano appunto questo animale. Il dragoncello, oltre ad essere chiamato estragone, è conosciuto come “artemisia”, appellativo conferito in onore di Diana Artemide dea che ristabiliva il flusso mestruale. Secondo alcuni studiosi però Artemisia era sorella e moglie di Mausolo, esperta di botanica e medicina.

Flavia

La salute non s’acquista coll’andar dal farmacista. [cit.]

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