Eleuterococco o ginseng siberiano

Eleuterococco, ottimo antistress di origine naturale e non solo

Eleuterococco: proprietà, virtù e controindicazioni

Tra gli innumerevoli rimedi di Madre Natura, molto apprezzato per le sue importanti proprietà curative per l’organismo è senza ombra di dubbio l’eleuterococco, nome scientifico di Eleutherococcus senticosus, un arbusto eretto che può crescere anche fino ai due metri di altezza, nativo delle zone fredde, diffuso in Russia, in Cina e in Mongolia. Si tratta di un vero e proprio toccasana per gli sportivi ( e non solo) , perché in grado di aumentare le prestazioni fisiche degli atleti. Anche quelle mentali ed è per questo molto apprezzato da chi studia o comunque svolge attività ricreative che implicano facoltà intellettive. I suoi principi attivi rassomigliano moltissimo al ginseng siberiano. Conosciamone usi effetti, collaterali e controindicazioni.

Eleuterococco o ginseng siberiano
Eleuterococco

Come si presenta il ginseng Siberiano

Noto come ginseng della Siberia, l’eleuterococco stimola il metabolismo, migliora le funzioni dell’organismo, le prestazioni fisiche e la concentrazione ed è un ottimo antistress: questa pianta spinosa originaria della Russia nord-orientale cresce in maniera spontanea nelle zone dal clima temperato-freddo ed appartiene alla famiglia delle Aralaciaea. Presenta una corteccia grigia o marrone con foglie palmate e fiori di colore viola o giallo. I frutti sono delle bacche rossastre oppure nere. In commercio la si può trovare sottoforma di gocce, compresse, tintura madre. Le parti utilizzate sono la radice e il rizoma della pianta.

Utilizzi, proprietà e virtù dell’eleuterococco in ambito curativo

In ambito curativo dell’eleuterocco si utilizza soprattutto la radice, che possiede importanti virtù rinvigorenti che consentono all’organismo di ritrovare il benessere perduto, le forze ed ottimizzare le energie, soprattutto dopo periodi intensi di stress, oppure a seguito di tosse, raffreddore, influenza e malanni stagionali. La radice, infatti, contiene steroli, glucosidi, eleuterosidi, acidi fenolici liberi, saponine e diversi polisaccaridi: tutte queste sostanze sono in grado di stimolare il metabolismo, agire sul sistema endocrino, producendo gli  ormoni implicati nella resistenza allo stress e di restituire il benessere perduto. L’eleuterococco trova impieghi per la cura di blande patologie e stati di affaticamento e di dolore muscolare anche dopo intense attività ( ad esempio è molto utilizzato da chi pratica sport perché migliora la resistenza allo sforzo, coordinamento e la potenza muscolare oppure dagli studenti, in quanto migliora le prestazioni cognitive, garantendo, ad esempio, maggiore attenzione, concentrazione, etc). Questa pianta, inoltre, secondo alcuni studi, rappresenterebbe un vero e proprio toccasana contro diverse forme influenzali, in quanto aumenterebbe e migliorerebbe le “prestazioni” dei globuli bianchi e per questo, accelererebbe il processo di guarigione perché rinforzerebbe il sistema immunitario, migliorando il processo di fagocitosi dei linfociti. Possiede proprietà adattogene ed è particolarmente indicato nei casi di “squilibrio” ( ansia, stress, influenza). Ulteriori studi hanno evidenziato che questa pianta aiuterebbe la donne a combettare la frigidità, in quanto non solo aumenterebbe il desiderio sessuale, ma favorirebbe una maggiore circolazione sanguigna. Preparati  a base di questo arbusto sono infine consigliati nei casi di astenia e di calo dell’appetito.

Controindicazioni ed effetti collaterali: ecco chi non dovrebbe assumere preparati a base di eleuterococco

Chi soffre di insonnia non dovrebbe assumere preparati a base di questa pianta: i suoi principi attivi, infatti, pur migliorando l’attenzione e la concentrazione, potrebbero sortire l’effetto contrario in relazione al sonno, aumentare cioè la tensione nervosa e lo stress. L’eleuterococco non andrebbe assunto di sera, salvo diverso parere del medico di fiducia. Anche i soggetti diabetici e gli ipertesi dovrebbero assumerlo con molta cautela dopo aver ascoltato il parere dell’esperto, che ne suggerirà modalità e tempi di somministrazione. Alcuni soggetti che hanno fatto uso di preparati a base di questa pianta, hanno riscontrato una serie di effetti collaterali, tra i quali cefalea, ansia, irritabilità e tensione emotiva, disturbi che però tendono a scomparire subito dopo la sospensione del trattamento. L’utilizzo di questa pianta è sconsigliato nei bambini, durante la gravidanza e l’allattamento e in soggetti che assumono antibiotici e barbiturici oppure psicofarmaci.

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