La dieta del gelato: il programma per dimagrire senza rinunce

dieta del gelato

Il gelato è sicuramente il re dell’estate, però, complici gli ultimi colpi di coda della bella stagione anche in autunno, si può ritrovare la forma nella maniera più dolce e gustosa. Con la dieta del gelato infatti la perdita di peso è assicurata e in brevissimo tempo riuscirete a rientrare nei vostri jeans preferiti.

I nutrizionisti non hanno bandito il gelato dai programmi alimentari dimagranti perché è un alimento completo ed equilibrato. Ovviamente il gelato in questo caso deve essere un sostituto del pasto e non può essere consumato per soddisfare la “voglia di dolce” che assale dopo aver mangiato un piatto di pasta. Se lavorate fuori casa e non rientrate a pranzo è molto più semplice seguire la dieta del gelato. Da non trascurare il fattore “buonumore” dopo una coppa di gelato che scaccia via tutti i malesseri e le incomprensioni che si possono generare in ufficio.

Grazie alla diffusione delle gelaterie artigianali, il gelato è stato rivalutato. L’offerta è variegata, si va dai classici gusti (cioccolato, vaniglia, pistacchio) a quelli più sofisticati (ricotta e pinoli), passando per quelli vegani e vegetariani. Per quanto riguarda le calorie bisogna fare una distinzione tra gelato alla crema e gelato alla frutta perché vi sono circa 100 calorie in meno nella seconda variante. Tuttavia, i primi hanno un potere saziante maggiore, quindi vi aiutano a stare alla larga dagli spuntini.

Con la dieta del gelato si possono perdere sino a 2 kg in sette giorni. Il totale calorico è di 1.100 calorie che bastano a garantire al corpo i nutrienti necessari per affrontare lunghe giornate e per modellare la silhouette. Pranzo e cena possono essere invertiti, ma ci sono dei divieti assoluti: succhi di frutta industriali, bibite gassate e alcolici.

Lo schema alimentare della dieta del gelato è piuttosto semplice, si parte dalla colazione che prevede una tazza di tè verde con un cucchiaino di miele, una fetta biscottata con marmellata e 1 vasetto di yogurt. Al posto del tè si può bere una spremuta d’arancia fresca. Per quando riguarda gli spuntini invece preferire frutta di stagione come pere, prugne e uva abbinate a della frutta secca (4 nocciole, 5 mandorle o 3 noci). Il menu per il pranzo e la cena non prevede sempre gelato, perché si può preparare la sogliola al vapore con contorno di cruditè di verdure, oppure il tacchino alla piastra, il carpaccio di manzo, l’insalata di polpo, una caprese, prosciutto e melone. Le palline di gelato sono 3, che corrispondono a 200 grammi circa a cui potete aggiungere frutta secca come mirtilli e lamponi.

Flavia

La salute non s’acquista coll’andar dal farmacista. [cit.]

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