Medicina dolce per la tiroide: i rimedi verdi per farla funzionare

tiroide

Molte persone soffrono di scorretta funzionalità tiroidea che si accompagna ad una serie di disturbi. Per stare meglio si può ricorrere ad alcuni rimedi naturali molto efficaci che aiutano la tiroide a lavorare meglio. Le tre branche della medicina naturale che se ne occupano sono l’omeopatia, la fitoterapia e l’oligoterapia. Scopriamo insieme come usare questi rimedi naturali per la tiroide:

  • Omeopatia: prendere ogni sera per due mesi cinque granuli del rimedio alla 30 CH di Thyroidea e Iodium;

  • Fitoterapia: prendere 30 gocce di tintura madre per tre volte al giorno, oppure tre compresse dello stesso rimedio, non superate i due mesi di cura;

  • Oligoterapia: prendete una fiala al giorno per due settimane e tenete la soluzione in bocca per un minuto prima di ingoiarla.

Questa è una terapia di base, ma come saprete, le disfunzioni alla tiroide si distinguono in ipotiroidismo e ipertiroidismo.

L’ipotiroidismo è una ridotta funzionalità della tiroide. Ricordiamo che la tiroide è una ghiandola a forma di piccola farfalla che produce due ormoni che regolano molte delle attività del nostro organismo. In caso di ipotiroidismo, la ghiandola funziona poco e la quantità di ormoni sintetizzata è insufficiente, quindi compaiono stanchezza, difficoltà di concentrazione, aumento di peso e calo dell’umore. In questo caso un valido aiuto dall’omeopatia arriva dalla graphites, ideale per quelle persone in sovrappeso e che hanno la pelle e i capelli grassi. Chi si sente eccessivamente affaticato invece può trovare nella sepia una valida alleata che risolve anche i disturbi dell’apparato digestivo associati all’ipotiroidismo. Tra le piante più efficaci per stimolare la tiroide a produrre gli ormoni tiroidei vi è il fucus vesiculosus e l’alga spirulina, entrambe ricche di iodio. A gran sorpresa tra le piante amiche della tiroide vi è il pino silvestre, con l’olio essenziale si possono massaggiare delicatamente le fossette intorno al collo, in corrispondenza della ghiandola. Un altro valido aiuto arriva dall’oligoterapia, ricordate che è sempre opportuno consigliare il proprio medico per concordare insieme quale terapia seguire visto che in questo caso si devono assumere delle fiale contenenti sostanze ben precise quali manganese, rame, zinco e ovviamente iodio.

pino silvestre-tiroide

L’ipertiroidismo, come suggerisce la parola stessa, è un eccessivo funzionamento della tiroide. Tra i sintomi più comuni vi sono la tachicardia, il dimagrimento, la sudorazione, l’intolleranza al caldo e l’insonnia notturna. Uno dei rimedi omeopatici per eccellenza è il natrium muriaticum che tiene a bada tutti i sintomi descritti in precedenza. Per le persone eccessivamente magre e che presentano anche altri tratti caratteristici come gli occhi sporgenti, è consigliabile l’assunzione del thyroidinum, mentre chi ha la ghiandola della tiroide ingrossata trova sollievo con la lachesis. L’aiuto dalla fitoterapia più efficace è dato dal lycopus europaeus che diminuisce il volume della tiroide e riesce a tenere a bada l’individuo troppo teso, in alternativa si può ricorrere al lithospermum officinale indicato soprattutto per i casi meno complessi. Anche le tisane alla valeriana, ortica e achillea apportano dei benefici, basta mettere 10 grammi di queste erbe essiccate in infusione in acqua calda per 15 minuti, filtrare e bere anche 2-3 volte al giorno. Infine l’oligoterapia, qualora tutti i precedenti rimedi naturali non dovessero essere sufficienti, in questo caso, alle sostanze già citate per l’ipotiroidismo occorre aggiungere il fosforo.

A tutti i soggetti affetti da disfunzioni alla tiroide ricordiamo che tra i rimedi naturali per eccellenza vi è l’attività fisica, in particolare lo yoga. Basta dedicare 10 minuti al giorno a questa attività, concentrandosi sulle posizioni capovolte in maniera tale da riequilibrare la produzione ormonale.

Flavia

La salute non s’acquista coll’andar dal farmacista. [cit.]

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