integratori alimentari

Integratori Alimentari – prima parte

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Come dice la parola stessa, gli integratori alimentari servono ad integrare l’alimentazione compensando delle carenze. I principi attivi degli integratori sono i nutrienti, cioè sostanze già normalmente contenute negli alimenti e che sono necessarie al nostro organismo.

Gli integratori alimentari si affiancano ad una dieta alimentare e non possono assolutamente sostituirla, perché essi servono solo ad integrazione e supporto. Ad esempio, se si deve prendere la vitamina C sotto forma di integratore, non bisogna smettere di mangiare le arance o i kiwi, perché l’integratore comunque non si può sostituire agli alimenti. Quello che è vero è che gli integratori sono consigliati laddove l’apporto di un certo nutriente non è sufficiente per mezzo della dieta e deve perciò essere integrato.

Ogni persona deve cercare di avere una dieta il più possibile bilanciata e salutare che abbia una grande varietà di alimenti, ma chiaramente in certi casi la dieta può non essere sufficiente, probabilmente perché il nostro fisico è in condizioni particolari per cui necessita di un certo tipo di nutriente in quantità maggiori. Ecco che in questo caso si raccomanda l’assunzione di un integratore alimentare e anche se non si tratta di medicinali è comunque consigliabile chiedere il parere del proprio medico. Il parere del medico è strettamente necessario in casi particolari dovuti ad età, gravidanza, allattamento, patologie e così via.
Gli integratori alimentari sono di tipo molto vario e adeguato a tantissime esigenze diverse. SI possono generalmente acquistare in farmacia o nelle parafarmacie, ma anche in certi supermercati con un settore apposito. Anche il farmacista può dare consigli utili per l’assunzione di un integratore alimentare o per la scelta di una casa produttrice o altro.

Perché usare gli integratori alimentari ??

Gli integratori alimentari è consigliabile usarli quando si verifica una carenza di uno o più nutrienti che sono necessari per l’organismo e che non si riescono ad assimilare a sufficienza con la propria dieta. Inoltre si usano gli integratori alimentari quando ci si trova in particolari condizioni (per esempio in gravidanza, durante l’allattamento, nel corso di una dieta dimagrante) o con particolari ritmi (un’attività fisica molto intensa, un allenamento sportivo, una situazione di stress) che richiedono dosi maggiori di determinate sostanze. Non sempre infatti è sufficiente la propria dieta alimentare per integrare le carenze di certe sostanze nutrienti, oppure in casi particolari non è possibile ricorrere in dosi maggiori a determinati alimenti che le contengono, perché ne risentirebbe il fisico o per vari motivi che non permettono di inserirli nella propria dieta.
È comunque importante specificare che l’uso di integratori alimentari non dovrebbe diventare la norma, ma dovrebbe essere circoscritto a determinati periodi e dato da esigenze specifiche, di cui abbiamo fatto alcuni esempi sopra.
Una persona che è a dieta per dimagrire assumerà gli integratori dietetici per un certo periodo, per aiutare il fisico a bruciare i grassi e a perdere peso, ma una volta raggiunto l’obiettivo desiderato bisogna essere in grado di proseguire con la propria dieta di mantenimento. Lo stesso vale per gli sportivi che dovrebbero limitare l’uso degli integratori a quei periodi di allenamento particolarmente intenso.
In ogni caso per avere maggiori chiarimenti sul perché usare gli integratori alimentari e sulle dosi e la durata della somministrazione bisogna consultare il proprio medico, il quale saprà anche consigliare il tipo di marca migliore per le esigenze del proprio paziente.

Integratori alimentari salini

Gli integratori alimentari salini servono a reintegrare l’apporto di sali minerali, in particolare magnesio e potassio. La perdita di sali minerali avviene soprattutto con la sudorazione, in caso di attività sportiva molto intensa, dopo episodi prolungati di diarrea o vomito. La carenza di magnesio e potassio può essere aggravata anche da un’alimentazione piuttosto povera o poco equilibrata in cui vengano a mancare proprio nello specifico questo tipo di alimenti.
Le carenze di questi minerali si possono manifestare con stanchezza, irritabilità, crampi muscolari e in tal caso è sempre consigliabile fare una cura a base di integratore alimentare salino, della durata di almeno 15 giorni. Per questo tipo di cure si consigliano prodotti acquistabili in farmacia, quali ad esempio il Polase (che oltre a magnesio e potassio contiene anche vitamina C) oppure MG.K VIS, che contiene anche creatina.
Gli integratori alimentari salini sono altrimenti disponibili sotto forma di bevanda, che di solito è molto usata dagli sportivi. Per quanto riguarda queste bevande con integratori salini c’è da chiarire però che esse il più delle volte contengono anche zuccheri e che sono abbastanza caloriche. Inoltre il loro consumo, altamente reclamizzato, andrebbe limitato a dopo un’attività sportiva molto intensa, dalla durata di 4 ore e con conseguente perdita di 4-6 litri di sudore. Dove invece l’attività fisica è meno intensa e di inferiore durata, la perdita dei sali minerali non è così alta da giustificare grandi quantità di queste bevande, che andrebbero assunte in quantità minore lasciando invece molto più spazio all’acqua. Se invece l’attività fisica arriva a debilitare il fisico provocando stanchezza cronica e crampi è meglio consultare il medico e farsi prescrivere una cura con integratori alimentari salini acquistati in farmacia.

Integratori ferro

Gli integratori di ferro si devono assumere in caso di carenze di ferro causate da anemie, conseguenza di vari fattori possibili come ad esempio una dieta carente, mestruazioni molto abbondanti, gravidanze, certi tipi di sport molto intensi, emorragie. I sintomi di carenza di ferro possono essere pallore, stanchezza, affaticamento, mal di testa, unghie fragili ed essi rendono necessarie le analisi del sangue per verificare effettivamente lo stato di anemia. Il ferro è un minerale che si presenta concentrato nel sangue e grazie al quale viene trasportato l’ossigeno a tutte le cellule del corpo. Combinato con le proteine e con il rame il ferro forma l’emoglobina, la sostanza colorante dei globuli rossi. Grazie al ferro si rinforza il sistema immunitario, si è più resistenti allo stress e agli sforzi, si produce energia, inoltre nell’infanzia viene favorita la crescita.
Gli integratori di ferro diventano necessari quando non è sufficiente l’apporto dato dall’alimentazione. In realtà sono molti gli alimenti che contengono questo minerale: fegato (è quello che ne contiene di più), pesce, carne, tuorlo d’uovo, legumi secchi, verdure a foglia verde, frutta secca, e molti altri. Chi segue una dieta strettamente vegetariana è molto facilmente soggetto a carenza di ferro, ma comunque in generale gli integratori di ferro sono consigliati a persone che non riescono ad assumerne a sufficienza con l’alimentazione o il cui organismo non riesce ad assorbirlo abbastanza, oltre che ovviamente nei casi più gravi dovuti a emorragie.
Sarà il medico che consiglierà il tipo e la marca di integratore di ferro che più si adatta al proprio paziente in base alle proprie condizioni di salute. Gli integratori di ferro contengono generalmente anche vitamina C che ne favorisce l’assorbimento, acido folico e vitamine B6 e B12 che stimolano la produzione di globuli rossi.

Integratori magnesio

Gli integratori di magnesio vengono di solito consigliati a persone che hanno carenza di magnesio, che si manifesta più generalmente con crampi e tensioni muscolari. Bisogna comunque stare attenti ai sovradosaggi e quindi è meglio verificare insieme al medico che si tratti effettivamente di carenza di magnesio, perché troppo spesso si assume magnesio già solo al comparire di sintomi molto generici o perché ci si è fatti fuorviare da pubblicità un po’ troppo sommarie.
Il 60-70% del magnesio presente nel nostro organismo si trova nelle ossa (insieme a calcio e fosforo), la quantità restante è invece nei tessuti molli e nei fluidi. Grazie al magnesio si attivano enzimi che sono fondamentali per il metabolismo dei carboidrati e degli aminoacidi, questo significa che stimola l’eliminazione delle tossine.
Altra funzione molto importante del magnesio è per le contrazioni neuromuscolari, perché impedisce al calcio di entrare nelle cellule della muscolatura. Ecco che quindi una carenza di magnesio si manifesta spesso con crampi e tensioni muscolari.
È necessario assumere un integratore di magnesio quando non si riesce a dare sufficiente apporto con l’alimentazione. I cibi che contengono magnesio sono molti, per esempio verdure fresche, germe di grano, soia, fichi, mele, mais, tofu, pesce, fagioli di Spagna, pesche, albicocche, semi oleosi, noci e albicocche. Del magnesio presente nei cibi solo un 30-40% viene assorbito ingerendolo, perché il resto viene eliminato con le feci. È difficile valutare il beneficio che si ha adeguando la propria alimentazione e quindi dove la carenza di magnesio è evidente è proprio consigliabile ricorrere all’integratore di magnesio consigliato dal vostro medico.

3 commenti

  1. Ma posso prendere ferro e magnesio insieme in gravidanza?

    1. Elisa scusa il ritardo, dipende da quanto ferro hai in gravidanza. Hai fatto le analisi? Col ferro in gravidanza bisogna stare attenti, a volte si diventa anemici ma prima di tutto analisi/medico.

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