Gombo: il superfood amico dei diabetici

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Il gombo è una pianta perenne che appartiene alla famiglia delle Malvacee. Diffusa soprattutto in Africa è chiamata anche okra (ocra). I frutti della pianta sono molto apprezzati anche nella cucina indiana, mentre nelle isole caraibiche la verdura si consuma sotto forma di zuppa e abbinata a piatti a base di pesce.

Il gombo da qualche anno è stato introdotto anche nel nostro territorio, complice il clima mite, la pianta riesce a svilupparsi e a produrre i suoi frutti. Il terreno deve essere ben drenato e ricco, per la semina è necessario aspettare la primavera per proteggere i germogli dalle gelate e si può procedere alla raccolta 45-60 giorni dopo la semina. Questo frutto, considerato un superfood, è composto per il 90% di acqua, ed è ricco di minerali come calcio, ferro, magnesio, rame e zinco. Dal punto di vista vitaminico invece segnaliamo la presenza di vitamina A e vitamine del gruppo B, oltre a vitamina C, E, e K.

Gombo: proprietà e benefici

I frutti del gombo sono ricchi di fibre e antiossidanti che abbassano i livelli di colesterolo nel sangue. Uno studio americano invece ha fatto emergere che l’okra è un anti-fatica e che migliora i tempi di recupero in caso di affaticamento. Un altro studio condotto in Malesia invece ha dimostrato che la radice della pianta può contrastare lo sviluppo dei radicali liberi, tutto questo grazie ai flavonoidi. Per contrastare l’asma e trattare le infezioni delle vie respiratorie è indicato il decotto a base dei frutti del gombo, aggiungendo anche le foglie si può purificare l’apparato urinario e trattare alcuni problemi di tipo infiammatorio come la minzione dolorosa. Gli studi più importanti sul gombo hanno riguardato il trattamento del diabete: bevendo l’acqua d’okra si abbassa il tasso di zuccheri del sangue. Per prepararla si devono mettere a mollo per tutta la notte i frutti, nella buccia e nei semi vi sono delle sostanze che vengono rilasciate nell’acqua. Tuttavia, se si stanno assumendo dei farmaci per la cura del diabete è sconsigliato sottoporsi a questo trattamento naturale perché inibisce l’assorbimento della metformina.

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Curiosità

La regione italiana dove si concentra la maggiore produzione di gombo è la Sicilia. I baccelli vengono conservati anche in salamoia, come i cetriolini, mentre le verdure si possono mangiare crude in insalata. Il succo di okra è un ottimo addensante per le zuppe.

Come cucinare l’okra

Il gombo è una verdura tipica della cucina creola, balcanica e turca, al nostro palato il suo sapore potrebbe risultare strano, si avvicina vagamente a quello dei fagiolini e degli asparagi. Come abbiamo già detto si può consumare crudo ma vi sono molti altri modi per cucinare l’okra. La verdura è davvero tenera e si accompagna a pomodori, melanzane e peperoni. In cottura conserva tutte le sue proprietà. I baccelli piccoli si lavano e si tagliano a rondelle, quelli più grandi invece contengono un liquido viscido molto utile per addensare le zuppe. Il nostro consiglio è di lavarli per bene sotto l’acqua tiepida usando anche un po’ di aceto se dovete mangiarli crudi.

Flavia

La salute non s’acquista coll’andar dal farmacista. [cit.]

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