manioca: ecco come assumerla

Manioca: il tubero da cui si ricava la tapioca

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La manioca è una radice che ha origini antichissime, coltivata nelle foreste tropicali dell’America centro-meridionale. Sono molti i nomi con cui viene chiamata, alcuni dei più noti sono cassava, casava, yuca e yucca. La forma della sua radice ricorda molto quella della carota ma la buccia è più spessa, tendente al marrone, la polpa interna è di colore bianco e quando viene a contatto con l’aria assume delle tonalità rossastre, per effetto dell’ossidazione. La manioca è conosciuta soprattutto perché è da questa radice che si ottiene la ben più nota farina di tapioca.

La manioca appartiene alla famiglia delle euphorbiaceae ed esistono due tipi di radice, quella amara con la pelle liscia, e quella dolce con la pelle grinzosa. Durante la crescita e lo sviluppo modificano il loro aspetto e il sapore, quelle dolci possono diventare amare e viceversa. La storia della manioca è molto interessante, pensate che i pollini sono stati trovati in un sito archeologico dove si studiano vecchi reperti risalenti a 6.600 anni fa. Indovinate quale popolo era ghiotto di manioca?! I Maya. Con l’arrivo dei coloni europei questo tubero venne esportato.

Manioca

Manioca: proprietà ed i benefici per la salute

Analizzando la composizione della manioca scopriamo che per il 60% è fatta di acqua, il resto sono carboidrati, proteine, ceneri, zuccheri e pochissimi grassi. Dal punto di vista delle vitamine invece riscontriamo la presenta di quelle del gruppo C, B, E, K e betacarotene. Vi sono anche sali minerali in discreta quantità e amminoacidi importanti tra cui la fenilalanina, la metionina e il triptofano. Tuttavia i benefici per la salute sono numerosi, la manioca amara è utilizzata per contrastare i fenomeni di dissenteria, mentre le foglie hanno proprietà analgesiche, inoltre la radice fresca tritata ha ottime proprietà diuretiche, antinfiammatorie e antisettiche.

Manioca: utilizzo in cucina

Le radici di manioca sono ricche di amido, hanno un elevato potere calorico dato dai carboidrati ma è un alimento che può essere consumato tranquillamente dai celiachi perché priva di glutine. Dovete prestare molta attenzione a non consumare la radice cruda, perché è presente una tossina pericolosa per il nostro organismo. La maggiore concentrazione si ha nella varietà dolce, soprattutto nella buccia. Gli utilizzi in cucina sono gli stessi delle patate, quindi può essere fritta, ridotta in purè oppure preparata in umido. Il brodo di manioca è ottimo per addensare le pappe dei neonati. Il miglior abbinamento è con la carne e il pesce, come contorno, anche se si trova spesso alla base di ricette dolci. I tempi di cottura sono mediamente lunghi, compresi tra 20-30 minuti, molto dipende dalla grandezza.

Se volete provare a realizzare una ricetta tipica del Brasile, fate degli snack veloci, ovvero i palitos de yuca. Lessate 900 grammi di manioca in acqua calda salata, poi sbucciatela e schiacciate la polpa. Aggiungete un pizzico di sale, 1 uovo e 40 gr di burro ammorbidito, se l’impasto è morbido aggiungete della farina. Quando ottenete un impasto omogeneo e bello sodo realizzate dei salsicciotti e tagliate a tocchetti di 2 cm circa, friggete in abbondante olio e servite ancora caldi. Spolverizzate con zucchero a velo e cannella.

Flavia

La salute non s’acquista coll’andar dal farmacista. [cit.]

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